mercoledì 8 ottobre 2014

ANIME ~ Kuroshitsuji: Book of Circus

Mi sono ripromessa di recensire tutti gli anime della stagione estiva che ho visto, ed oggi vi propongo Kuroshitsuji: Book of Circus. Credo però che su questa serie ci sia da dire ben poco, in quanto non solo è un sequel1, ma quasi tutti coloro che l'hanno vista hanno letto anche il manga. Mi ci soffermerò quindi solo velocemente. Per informazioni più dettagliate, vi consiglio questo ottimo post della mia amica Millefoglie.


MINI TRAMA: XIX secolo, Londra: il giovanissimo conte Ciel Phantomhive ed il suo maggiordomo demone Sebastian ricevono una nuova missione dalla Regina d'Inghilterra: scoprire se un circo arrivato da poco tempo in città è responsabile delle recenti sparizioni di bambini.

Viene finalmente portata in televisione una delle saghe più belle ed emozionanti di Kuroshitsuji, con un risultato più che buono. Ad esclusione del primo episodio introduttivo, la cui presenza è comprensibile ma che i lettori del manga possono tranquillamente saltare, l'anime è estremamente fedele all'opera originale. Dopo ben due serie e svariati OAV di dubbio gusto, finalmente abbiamo una serie degna di questo nome.

La grafica e la colonna sonora, pur non raggiungendo l'eccellenza, sono buone e a mio parere migliori di quelle delle serie precedenti (specialmente la grafica). Una nota di merito va alle sigle, molto accattivanti grazie alle belle canzoni (SID, AKIRA) e ad una regia molto originale. Il doppiaggio è ottimo, non c'è bisogno di dirlo, ma notevole è l'interpretazione di Mamoru Miyano - che è uno dei miei doppiatori preferiti! - nel ruolo di Joker.

L'arc narrativo è, come ho già detto, uno dei migliori del manga. Abbiamo un cast davvero unico di personaggi, fra i quali alcuni spiccano sovrani per l'ottima caratterizzazione. La storia, che personalmente trovo molto bella e che è stata ideata in modo intelligente, può risultare interessante anche a chi si avvicina a quest'opera per la prima volta. Decisamente consigliato.

1 Le serie precedenti sono Kuroshitsuji e Kuroshitsuji II.

venerdì 3 ottobre 2014

ANIME ~ Aldnoah.Zero

Ecco il secondo anime della lista estiva! 



MINI TRAMA: La principessa di Vers - l'impero dei Marziani discendenti dai terrestri - decide di recarsi dagli umani per dare inizio a una nuova era di pace fra i due popoli. Poco dopo il suo arrivo viene attaccata però da dei terroristi, divenendo paradossalmente la causa del riaccendersi dell'antica guerra fra Marziani e Terrestri. L'ultima volta la Terra riuscì a vincere, ma adesso i Marziani, grazie all'Aldnoah Power, possiedono kataphrakti (robot mecha) molto più potenti. 

Aldnoah.Zero non brilla d'originalità, né per la sua trama piuttosto banale né per gli elementi caratterizzanti della serie. Molti di questi, infatti, - studenti al comando di mecha, una misteriosa fonte di energia, la distruzione della Luna, la colonizzazione di Marte - sono già stati affrontati da opere precedenti. Nonostante questo, però, la serie risulta essere complessivamente buona. Anche se la storia che ci racconta Aldnoah.Zero non è nuova, infatti, lo spettatore si sente coinvolto e spinto a proseguire grazie all'ottima narrazione. I vari eventi vengono esposti con una successione logica molto funzionale e anche i flashback sono inseriti al momento giusto. Grazie a questo lo spettatore riesce a seguire senza difficoltà o dubbi. L'anime inoltre si caratterizza come un'opera molto seria, che non lascia spazio a siparietti comici o a fanservice - mancanza che non mi affligge affatto - e che osa anche far fuori qualche personaggio principale - dato l'ambientazione in tempi di guerra, questo è praticamente obbligatorio, se si vuole dare un'impressione di realismo. 

Purtroppo però Aldnoah.Zero, similmente a Zankyou no Terror, è decisamente carente dal punto di vista dei personaggi. Molti di loro, infatti, vengono caratterizzati in modo banale o superficiale, risultando particolarmente monotoni. Se questo fosse soltanto il caso dei personaggi secondari, potremmo in qualche modo chiudere un occhio... ma ahimè il personaggio più banale e irrealistico di tutti è addirittura uno dei protagonisti. 

Inaho, sempre

Eccolo qua, il personaggio in questione: Inaho, liceale umano di circa quindici anni. Per tutta la durata della serie, Inaho non mostra alcun tipo di espressione o di emozione. Egli inoltre, nonostante sia giovanissimo e non abbia esperienza, sa sempre cosa fare, soprattutto in battaglia. Le sue mosse sono come quelle di un computer: istantanee e perfette, messe in atto senza neppure un minimo di esitazione. Per arrivare ai suoi obiettivi - quelli che porteranno o favoriranno il benessere della società - Inaho non si fa problemi a sfruttare persone e situazioni, ma sempre in accordo con la morale comune. I motivi per cui un personaggio così non funziona sono evidenti. Innanzitutto, i personaggi come Inaho uccidono la suspense, indispensabile per catturare ed appassionare lo spettatore. Quale senso di attesa può provare lo spettatore assistendo ad un duello, se sa fin dal principio che Inaho tanto vincerà? Anche l'immedesimazione è importante. Come può lo spettatore immedesimarsi nel personaggio, se questo sembra più un robot che un umano? E' difficile sentirsi affini a una persona che sa sempre cosa fare e che non sbaglia mai. Alcune persone hanno apprezzato Inaho scorgendo in lui, dietro alla sua apparenza stoica e impassibile, una profonda umanità e l'amore per la principessa di Vers. Questo, a mio parere, non è giustificato. All'interno di tutta la serie non vi è nessun indizio tangibile di ciò, nemmeno piccolo. Quindi ritengo Inaho un personaggio decisamente mal costruito, che contribuisce ad abbassare il livello della serie. 

Slaine èffigo

Gli amanti dei bei personaggi, però, non si devono scoraggiare, perché i creatori di Aldnoah.Zero dimostrano di avere le capacità per creare anche protagonisti interessanti e realistici. Slaine, un soldato marziano di origine terrestre, è secondo me il personaggio migliore della serie. E' sicuramente quello che mostra più sfaccettature e che risulta più umano e profondo. Altri personaggi, comunque - Marito, Rayet - mostrano una caratterizzazione approfondita. 

Grafica buona, anche se non eccezionale. Character design un po' deboluccio, almeno per i miei gusti personali. Colonna sonora decisamente sopra la media. Opening ed ending carine - la ending soprattutto mi è piaciuta molto. 

Il finale di questa serie, in parte ambiguo, ha lasciato molti spettatori scioccati. Personalmente l'ho apprezzato, ma ritengo di non poterlo giudicare perché non è un finale definitivo. E' stata infatti annunciata una seconda serie, che andrà in onda nella stagione invernale del 2015. In ogni caso l'anime fin qui si è rivelato buono, seppur non eccezionale, pertanto ne consiglio la visione agli appassionati (: 

martedì 30 settembre 2014

ANIME ~ Zankyou no Terror

Da pochi giorni si è conclusa la stagione estiva di anime, perciò ho deciso di scrivere delle recensioni sulle serie che ho seguito (: A dire la verità, questa stagione estiva non è stata un granché - o almeno, gli anime che ho visto io si sono rivelati piuttosto mediocri :< Ma non dilunghiamoci oltre e proseguiamo verso la recensione di Zankyou no Terror! Prossimamente pubblicherò anche, in ordine: Aldnoah.Zero, Kuroshitsuji: Book of Circus, Tokyo Ghoul e Love Stage! Restate sintonizzati :3 edit: come al solito sono un po' in ritardo con le recensioni, ma prima o poi pubblicherò anche quelle relative a Tokyo Ghoul e Love Stage, abbiate fede!


MINI TRAMA: Tokyo è scossa da vari attacchi terroristici ad opera del duo Sphinx, composto da niente di meno che due adolescenti. La studentessa Lisa, la cui vita è segnata dal bullismo delle compagne e da una madre ossessiva, scopre per caso l'identità dei due giovani e ben presto si trova coinvolta nei loro piani. 

Da un punto di vista tecnico - colonna sonora, grafica, regia - Zankyou no Terror è un vero e proprio capolavoro. Purtroppo non si può dire lo stesso dei personaggi e della trama, motivo per cui l'anime risulta essere, alla fine, un fallimento.

Fra i personaggi principali sono ben pochi - a mio parere sono solo due - quelli caratterizzati decentemente. L'errore più evidente della serie sta nell'antagonista, Five, il tipico esempio di personaggio creato esclusivamente ai fini di movimentare la trama. Five non solo risulta priva di personalità, ma contribuisce anche ad abbassare il livello di credibilità dell'anime. Come può infatti una ragazza che è stata fino a poco tempo prima un mero strumento nelle mani del governo ricoprire una posizione così importante e piena di potere, tanto che può fare praticamente tutto ciò che le pare senza preoccuparsi delle conseguenze?

Nine, il cervellone del duo Sphinx, è stata un'altra grande delusione. Egli ci viene presentato all'inizio dell'anime come il membro principale di Sphinx, mentre Twelve sembra l'aiutante. Poiché già dapprincipio Twelve ha una buona caratterizzazione, è naturale aspettarsi la stessa cosa - se non di più! - anche da Nine. Le prime puntate lasciano percepire che Nine, all'apparenza intelligente e determinato, sia qualcosa di più di questo. Con il proseguire della serie lo spettatore sarà invece costretto a constatare che Nine è in realtà solo "quello intelligente e determinato", e che ha una caratterizzazione degna soltanto dei personaggi secondari.

Da sinistra: Twelve e Nine

Per quanto riguarda Lisa, la sua utilità nella serie è la stessa di Indiana Jones ne I Predatori dell'Arca Perduta (giusto per citare Sheldon...), ossia nulla. Dall'inizio alla fine dell'anime Lisa si limita a procurare danni ai protagonisti, tanto che potrebbe essere considerata ella stessa un secondo antagonista (lol). Inoltre, per rendersi più simpatica allo spettatore, piange almeno due-tre volte in ogni episodio. Adorabile, nevvero?

Lisa che piange 

Sembra impossibile, eppure la trama di questo anime non è migliore dei suoi personaggi. Nonostante il primo episodio sia magnifico e contribuisca ad alzare le aspettative dello spettatore, l'anime prosegue in modo ripetitivo per più di metà serie. Ogni episodio ha infatti lo stesso pattern: gli Sphinx posizionano la bomba e pubblicano su internet un indovinello che la polizia dovrà risolvere per disattivare il dispositivo. Tutto ciò non è soltanto noioso, ma anche poco realistico e credibile. Infatti l'obiettivo che si cela dietro le azioni di Nine e Twelve - e che io non vi dico, perché è spoiler, ovviamente! - avrebbe potuto essere raggiunto in modi decisamente più semplici e meno pericolosi, considerato anche che le intenzioni dei due non sono quelle di fare del male alle persone. Fortunatamente dall'episodio nove in poi la serie sembra miracolosamente riprendersi, ed il finale dell'anime è molto bello.

Tanto più buona può essere una serie, tanto più si notano i suoi difetti; è anche per questo che Zankyou no Terror è, in un certo senso, inscusabile. E' un peccato vedere del potenziale sprecato, ma se volete godervi il soundtrack più bello che io abbia mai sentito - a cura di Yoko Kanno - e delle animazioni davvero squisite, dategli un'occhiata.

Alla prossima recensione! 

giovedì 25 settembre 2014

FILM ~ I sogni segreti di Walter Mitty

Volevo vedere questo film da diverso tempo, e finalmente ne ho avuto l'occasione (: Ecco quindi un'altra recensione per voi!


TRAMA: Walter Mitty è un impiegato nell'ufficio negativi della famosa rivista americana Life, e potremmo dire che qua si conclude quanto d'interessante c'è da sapere su di lui. Mediocre all'apparenza e certamente non brillante nelle interazioni sociali, Walter Mitty è infatti il prototipo dell'uomo qualunque. Una realtà difficile da cambiare questa, specialmente se si mettono in mezzo una lieve ansia sociale e ad un carattere poco coraggioso. Profondamente insoddisfatto della propria vita, ma allo stesso tempo incapace di mettersi in gioco per cambiarla, ogni giorno Walter Mitty si rifugia in un mondo fantastico in cui tutti i suoi desideri nascosti diventano realtà. Quando però la società presso cui Walter Mitty lavora decide di licenziarlo assieme a tanti altri impiegati, ecco che improvvisamente il nostro protagonista non ha più niente da perdere.  Quel mondo tanto lontano, forse, diventerà qualcosa di più che una fantasia. 

RIFLESSIONI PERSONALI: Un racconto cinese narra di un tale, Zhuangzi, che sognò di essere una farfalla. Quando si svegliò, si chiese se fosse davvero Zhuangzi, oppure una farfalla che sognava di essere Zhuangzi. Scommetto che avete già sentito questa storia; ebbene, I sogni segreti di Walter Mitty trasporta lo spettatore in un'atmosfera simile, dove il confine fra realtà e sogno è evanescente. Così, scene fantastiche ed assolutamente bizzarre si inseriscono nella giornaliera routine newyorkese come se le appartenessero. Ne risulta una sensazione di straniamento che non fa per tutti, ma che personalmente ho trovato piacevole e adatta al film. A questo proposito, I sogni segreti di Walter Mitty mi ha in parte ricordato Big Fish - capolavoro che risulta comunque insuperabile. Via via che Walter Mitty si dà da fare per vivere appieno la propria vita, ecco che sogni e realtà cominciano a coincidere: mentre i sogni svaniscono, la realtà stessa assomiglia a quell'avventura che Walter aveva sempre desiderato, seppur sia in parte diversa, perché vera. Questo film vuole quindi dimostrare che è possibile trasformare la nostra vita in un'avventura, ma soltanto se siamo capaci di venire a patti con la realtà e con le nostre paure. "Stop dreaming start living", sulla locandina del film, è un messaggio attuale ed importante di cui quest'opera si fa portatrice, incoraggiandoci a riflettere sull'importanza dell'azione. Decisamente consigliato!




lunedì 18 agosto 2014

ANIME ~ Nagi no Asukara

Un curioso mix di originalità e cliché, oggi vi propongo la recensione di Nagi no Asukara, che ho finito di vedere da pochissimo e che secondo me rappresenta un'ottima visione estiva! 

26 episodi × Romantico × Fantastico × Scolastico

TRAMA: In un mondo parallelo al nostro, l'umanità era in origine una specie marina che durante i secoli colonizzò le terre emerse, perdendo in parte la possibilità di vivere nell'oceano. Tornando al presente, ci troviamo in una regione abitata da due villaggi: uno terrestre e uno marino. Quest'ultimo risulta scarsamente popolato, tanto che la scuola locale chiude, costringendo i pochi alunni a doversi recare in superficie per studiare. L'anime segue le vicende di quattro ragazzi marini che si avventurano sulla superficie. La storia si concentra anche sui loro parenti e amici, e soprattutto su ciò che succede quando... non vi spoilero! 

RIFLESSIONI PERSONALI: Ho trovato questo anime estremamente divertente ed appassionante, nonostante gli evidenti difetti, che però non bastano da soli a compromettere un'opera che di per sé è carina e piacevole. Il principale merito di questo anime è l'originalità dell'ambientazione, che viene realizzata in modo molto buono e che contribuisce a creare un'atmosfera tutta particolare. 


Delle ambientazioni che vengono realizzate davvero molto bene e che riescono ad emozionare gli spettatori, soprattutto quelli che, come me, non restano indifferenti a simili paesaggi da sogno. Chi non vorrebbe vivere così, in un villaggio immerso nell'acqua trasparente del mare, con tutti (o quasi!) gli agi della vita umana, ma potendo anche nuotare fra i pesci senza bisogno di tornare a galla per respirare?


Insomma, il setting è davvero degno di nota! Assieme a questo, però, l'anime conta su un altro punto di forza, ossia l'imprevedibilità. A circa metà, infatti, la storia prende una piega del tutto imprevista, senza però straniare eccessivamente lo spettatore o risultare fuori luogo. Sono rimasta soddisfatta da questo inaspettato colpo di scena - di cui non posso parlare apertamente, perché non vorrei spoilerare troppo! - e adesso, a visione conclusa, lo considero necessario, perché 26 episodi di sola tematica scolastica sarebbero risultati pesi e noiosi. 

Ma veniamo ora a quello che può benissimo essere considerato il secondo nucleo tematico di Nagi no Asukara... ossia l'amore! 


Sapete cos'è un triangolo amoroso, no? Beh, Nagi no Asukara passa oltre, approdando ad un ottagono amoroso. Non si erano mai visti così tanti lati dai tempi di, che ne so, Beautiful! L'ho trovato decisamente poco realistico - considerando soprattutto che i protagonisti hanno appena quattordici anni - e chi non apprezza il genere potrebbe annoiarsi. Con tutta sincerità, però, per me è stato appassionante. Tifare per un personaggio, cercare di scoprire chi finirà con chi, assistere a dichiarazione d'amore dopo dichiarazione... è davvero divertente (o una palla assurda, nel qual caso vi consiglio di mettere via e farvi un panino)! Inoltre alcune coppie che sembravano scontate all'inizio, finiscono per non esserlo alla fine, mentre altre, che all'inizio sembrano crack pairing, finiscono per mettersi insieme alla fine. Questo anime è stato una trollata da cima a fondo, praticamente. 

I principali difetti della serie sono, a mio parere: l'eccessiva quantità di dramma, i pianti cronici che fanno perdere più calorie di una corsa all'aperto, i continui sacrifici per amore, i personaggi che amano per 5016283 anni nonostante non siano ricambiati. A tutto ciò bisogna aggiungere delle scelte enormemente stupide che i personaggi compiono (eeehm, no sorella-del-protagonista, non sto pensando per nieeente a te!) e che influenzano pesantemente la trama. 

Trarre il bilancio finale non è cosa da poco. Nagi no Asukara è un anime che o fa per voi, o non fa per voi. Sarebbe potuto essere realizzato meglio, ma anche così risulta comunque piacevole. 

mercoledì 13 agosto 2014

ANIME ~ Shinsekai Yori

Oggi vi parlerò di un anime che vanta assoluta originalità; poiché ultimamente è difficile trovare serie così, spero che mi seguirete alla scoperta di Shinsekai Yori - From the New World (:

25 episodi × Fantasy × Distopia × Romantico × Horror × Thriller

Shinsekai Yori si cimenta nel genere della distopia, che sviluppa in modo interessante. La serie è ambientata mille anni nel futuro, ma a differenza di quanto si potrebbe pensare il progresso dell'umanità è avvenuto sul piano psico-fisico piuttosto che su quello tecnologico. Le persone di questa era, infatti, hanno ormai trasceso i limiti dell'umano per diventare delle semi-divinità: tutto questo grazie al Cantus, un potere di telecinesi che rende anche l'azione più sovrumana semplice e poco faticosa. Potendo contare su questa capacità, il genere umano ha volutamente ridotto l'uso della tecnologia moderna, tornando a vivere in villaggi semplici ed isolati, a contatto con la natura e con la tradizione. Questa ambientazione idilliaca, tuttavia, viene messa in dubbio fin dalle prime puntate, dando modo allo spettatore d'intendere che qualcosa di più oscuro si cela sotto l'apparente tranquillità del villaggio. Ne sono un esempio soprattutto le inquietanti storie di mostri mangia-bambini che vengono tramandate da generazioni, e l'esistenza effettiva di creature ripugnanti, i bakenezumi, che sembrano possedere un'intelligenza quasi umana, ma che hanno orribili corpi da ratto.


L'ambientazione è resa in modo ottimo, risultando credibile e coerente. Ho particolarmente apprezzato il fatto che le conoscenze scientifiche e tecnologiche convivano con uno stile di vita più semplice e rurale. Questo aggiunge realismo alla storia: troppo spesso, nel creare mondi futuri, le storie si sbarazzano completamente di tutto ciò che è stato prima. Shinsekai Yori, invece, costruisce un futuro sopra al passato, mostrando come il primo sia una continuazione, per quanto diversa e nuova, del secondo. 


Anche il Cantus, il potere telecinetico, è stato ben ideato.  Esso risponde a determinate regole, non è semplicemente "qualcosa di figo ed onnipotente". Necessita allenamento, e quando è sviluppato funge quasi da arto in più. Inoltre il ruolo del Cantus e le riflessioni in merito a tutto ciò che esso implica - purtroppo non soltanto cose buone, come si scoprirà - sono azzeccate. 


Ma veniamo adesso ai protagonisti! I personaggi principali di Shinsekai Yori sono cinque bambini dello stesso villaggio, che fanno parte del Gruppo Uno (le persone di ogni villaggio sono organizzate fin da piccole in gruppi di cinque, che permangono fino all'età adulta). Nel corso dell'anime li vedremo mettersi nei guai, crescere, scoprire pericolosi segreti, innamorarsi, combattere e rischiare la vita. La psicologia dei personaggi è creata magistralmente, soprattutto perché cresce e cambia con loro. Interessanti anche le relazioni che si vengono a creare, delle quali alcune sono omosessuali. Shinsekai Yori è stato criticato per questo, ma personalmente ritengo l'idea di creare una società in cui le relazioni omosessuali vengono considerate una tappa dell'adolescenza molto realistico. Insomma, anche mettendo da parte i gusti personali, trovo che questo particolare non sia in alcun modo negativo. 


Una nota di merito all'eroina principale, Watanabe Saki, che è anche la narratrice delle vicende. Nonostante tutti i personaggi di Shinsekai Yori siano carismatici, Watanabe Saki è una protagonista particolarmente ben riuscita perché è un bel personaggio pur essendo normalissima. Le sue reazioni sono molto realistiche, inoltre è dotata di buona intelligenza e sa usare bene il proprio Cantus, ma non in modo eccezionale, bensì nella norma. Anche la sua apparenza è graziosa e semplice. Saki è l'esempio perfetto che per creare un bel personaggio non occorre per forza rivestirlo da capo a piedi in modo super figo o dargli poteri fuori dal comune. Tutto ciò che occorre è umanità e una buona caratterizzazione. 


L'anime è molto originale anche per quanto riguarda la musica. L'opening manca, catapultando così lo spettatore subito nella storia. L'ending è presente, anzi, nel corso dell'anime ce ne sono due. Il soundtrack generale l'ho trovato molto piacevole. Anche la grafica è ben fatta, dalle linee semplici ma graziose. Ho apprezzato molto il character design di questo anime, ma ho letto in giro che ad alcuni non è piaciuto. Data la sua particolarità, suppongo dipenda dai gusti personali. 

Vi sarete forse accorti che ho detto ben poco sulla storia e sui personaggi protagonisti. Questo perché, qualora decidiate di vedere questo anime, voglio lasciarvi il gusto di scoprire tutto poco a poco, così come dovrebbe essere. Shinsekai Yori, in generale, si caratterizza come un anime con un'ottima atmosfera thriller. Accanto a scene horror non troppo marcate abbiamo una buona dose di suspense. I misteri vengono svelati poco a poco, e la storia si costruisce di puntata in puntata: ogni particolare, anche quello più piccolo, è importante ai fini della trama. Venticinque episodi di avventure e di intrighi disturbanti, di amori e inganni, in una storia che vi porterà a chiedervi di chi potete davvero fidarvi e qual è il prezzo della verità. 


Cosa aspettate? Correte a vederlo :3

lunedì 11 agosto 2014

ANIME ~ Natsuyuki Rendezvous

Cosa succede quando la persona che amiamo muore? Dicono che bisogna andare avanti... dobbiamo quindi innamorarci di nuovo? E questo non significa forse smettere di amare chi se n'è andato? Natsuyuki Rendezvous è un anime profondo e coinvolgente che cerca di dare una risposta a queste complicate domande. 

10 episodi × Josei × Romantico

TRAMA: E' per caso che il giovane Hazuki si innamora di Rokka, la proprietaria di un negozio di fiori vicino. Dopo mesi passati a comprare piantine con il solo scopo di poterla vedere, Hazuki decide infine di offrirsi come nuovo commesso al negozio, nella speranza di avvicinarsi a Rokka. E' così che viene a sapere che Rokka ha perduto da diversi anni il marito, Shimao, al quale si sente ancora profondamente legata. Mentre già questo sarebbe per molti un deterrente, il vero problema è che il fantasma di Shimao infesta la casa di Rokka a sua insaputa... e l'unico che riesce a vederlo è proprio Hazuki!

RIFLESSIONI PERSONALI: Natsuyuki Rendezvous affronta una delle tematiche più difficili e dolorose che esistano, la scomparsa della persona amata. Una trama del genere risulta spesso complicata da mettere in scena, soprattutto perché si rischia di scadere nel dramma eccessivo o in piatte banalità. Questo anime riesce invece benissimo nel suo obiettivo, comunicando profondi sentimenti allo spettatore e coinvolgendolo, spronandolo a riflettere e a chidersi di volta in volta cosa sia giusto fare. Ritengo che questo sia il miglior pregio di Natsuyuki Rendezvous e la ragione principale per cui merita di essere visto. 

Un altro punto di forza da non sottovalutare è l'ottima caratterizzazione dei personaggi. Ho adorato in particolar modo il serio e taciturno Hazuki-kun, che già dal primo episodio si rivela essere, a dispetto dell'apparenza, timido e dolce, ma che allo stesso tempo ama con una passionalità ardente e giovanile. Un personaggio, insomma, vero, che sa conquistare - o almeno, io sono stata decisamente conquistata XD. Interessante anche la caratterizzazione di Shimao, di cui viene sottolineata da una parte la debolezza del corpo, dall'altra la forza e l'egoismo dello spirito. Un po' meno accattivante, almeno secondo me, il personaggio di Rokka. 

Un punto bonus per la sottile tensione erotica fra Hazuki e Rokka, che dà alla loro relazione una sfumatura adulta necessaria, soprattutto considerata l'età dei personaggi. Troppo spesso l'amore viene raffigurato negli anime come qualcosa di etereo e totalmente spirituale - à la Kimi ni Todoke, per intenderci - tanto che se ne perde di realismo. Ottimo anche il modo in cui viene raccontata la lenta e debilitante malattia di Shimao, l'ho trovata molto realistica. 

Buono il soundtrack, di cui segnalo la sigla finale, che ho adorato: 


Accanto a queste note positive ce ne sono anche alcune negative che mi sento in dovere di evidenziare. Sicuramente dieci episodi sono troppi; ne risulta un finale lento e zoppicante, ripetitivo, che a tratti annoia lo spettatore. Assolutamente da evitare era, secondo me, tutta la parte per così dire "surreale" dell'anime, che vede Hazuki perso in una specie di "mondo delle meraviglie disegnato". Anche la fine non mi ha lasciata completamente soddisfatta: dopo un ritmo estremamente lento, la storia comincia a correre eccessivamente. 

Purtroppo questi difetti ci sono e, anche se non compromettono totalmente l'opera, la peggiorano di molto. Riengo comunque che Natsuyuki Rendezvous sia un bell'anime, e ve lo consiglio caldamente. 

domenica 3 agosto 2014

LIBRI ~ Tutti i romanzi slash che ho letto (1)

Al contrario del romanticismo classico, spesso per gli appassionati dello slash (o boys' love) è difficile trovare libri che soddisfino i propri gusti. Per questo motivo ho deciso di stilare una lista di tutti i libri a tematica omosessuale (o aventi una coppia slash) che ho letto. Spero di farvi conoscere nuovi titoli e, grazie alle varie informazioni che inserirò, di aiutarvi a capire se ogni libro potrebbe piacervi o meno (:

LEGENDA
Slash rate (presenza dello slash)
☆ molto basso 
☆☆ basso
☆☆☆ sufficiente
☆☆☆☆ continuo
☆☆☆☆☆ totale


Memorie di Adriano
Trama: Il racconto della vita privata e pubblica dell'imperatore romano Adriano, scritto in forma di epistola al successore Marco Aurelio. (more...)
Slash rate☆. All'interno del romanzo viene descritto l'amore di Adriano per il suo amante Antinoo, un giovane adolescente dall'aspetto bellissimo. Tutto il romanzo è costituito da ricordi che affiorano alla mente di Adriano, perciò non ci sono vere e proprie scene tra lui ed Antinoo. Per chi cerca una storia slash di facile lettura sconsiglio questo libro. L'amore fra i due è comunque forte ed appassionante, raccontato in modo commovente. Anche se non è il centro principale del libro, rappresenta comunque uno dei punti focali attorno a cui ruotano le memorie di Adriano. 
Giudizio personale: Un bellissimo libro... ma anche un mattone micidiale. Quasi 300 pagine senza neppure un dialogo. 300 pagine di pura poesia, però. Lo consiglio soltanto a chi ama i grandi classici, poiché leggere questo libro puramente per la relazione omosessuale sarebbe un'offesa all'autrice e, soprattutto, porterebbe ad annoiarsi chi non ha la forza di sostenere una prosa complessa e un po' pesante.


Chiamami col tuo nome
Trama: Storia dell'amore improvviso che il diciassettenne Elio prova per l'ospite Oliver, un universitario che si trova a soggiornare proprio nella casa del protagonista. Ambientato a metà anni '80. (more...)

Slash rate☆. Tutto il libro ruota attorno all'amore di Elio per Oliver, quindi lo slash è onnipresente e soddisfa pienamente anche le aspettative dei più esigenti in questo ambito. Sia l'aspetto spirituale che quello sensuale vengono descritti più che accuratamente, con una prosa poetica che non scade mai nella volgarità ma che riesce comunque ad essere molto passionale e coinvolgente. 
Giudizio personale: Un romanzo ben scritto e scorrevole, che sa toccare il cuore del lettore. La prosa è capace di trasmettere tantissime emozioni, a volte risultando addirittura commovente. Lo consiglio davvero a chiunque, perché questo è veramente un bellissimo romanzo, che sono sicura ogni amante dei bei libri sarebbe in grado di apprezzare. Se inoltre vi piace lo slash... correte subito a comprarlo! 


The Nightrunner Series
Trama: serie fantasy ambientata in un mondo magico simil-medievale. La storia segue le molte avventure dei ladri protagonisti - nonché, poi, amanti - Alec e Seregil. (more...)
Nota: la serie consta attualmente sette volumi, io ne ho letti quattro. I primi tre editi in Italiano sono ormai fuori catalogo e introvabili, ma su internet si rimediano facilmente file ebook. I libri in lingua originale, comunque, sono comprensibili se si ha un livello di Inglese medio. 
Slash rate☆, variabile. La trama si focalizza principalmente sulle avventure dei protagonisti e dei personaggi principali. Pur essendo in secondo piano, comunque, la storia d'amore fra Alec e Seregil riveste un'importanza fondamentale. Essa si sviluppa lentamente, tanto che nel primo libro il contenuto slash è quasi assente. Nei libri successivi, tuttavia, viene dedicata sempre maggior attenzione alla parte sentimentale del racconto.
Giudizio personale: questa serie mi ha molto appassionata, soprattutto perché amo le avventure. E' ovviamente meno seria dei romanzi precedenti, ma esige comunque rispetto, perché è ben fatta. Si ritaglia una fetta di pubblico un po' piccola, dal momento che per apprezzarla bisogna sia amare il fantasy che lo slash. In questo caso, però, risulta davvero carina. Nota di merito all'autrice, che è stata così cortese da rispondere ad un mio messaggio entusiasta che le lasciai sul sito anni fa :3 


Narciso e Boccadoro
Trama: la storia segue le vicende dell'artista Boccadoro, nei suoi vagabondaggi - spirituali e fisici. (more...)
Slash rate: ☆. Accenni slash sono presenti all'inizio della storia e riguardano Narciso, giovane maestro del convento in cui studia Boccadoro, che a detta del titolo dovrebbe essere coprotagonista del libro. Ma ahimé, egli sparisce per una buona parte della storia, seguito dallo slash. Un buon 4/5 del libro è infatti dedicato alle avventure amorose (eterosessuali) di Boccadoro. Insomma, ben poco slash per noi. 
Giudizio personale: Una bella prosa, che però non basta da sola ad appassionare il lettore, soprattutto se ha letto altri romanzi dell'autore. Troppo spesso infatti compare in Hesse la tematica dell'uomo vagabondo amante delle donne... dopo un po' risulta noiosa. Decisamente non consigliato a chi leggerebbe questo libro solo per le (pochissime) parti slash. 


Dream Boy
Trama: storia dell'amore fra il giovane Nathan, il cui passato è misterioso, ed il vicino di casa Roy. 
Nota: il libro è soltanto in lingua Inglese, ma risulta di facile comprensione. Ho scritto una recensione qui, alla quale rimando. Ps. forse sono stata un po' troppo entusiasta nell'impeto del momento... 
Slash rate: ☆☆☆☆☆. Slash decisamente presente. Questo è il romanzo più simile ad un manga yaoi che io abbia letto, quindi se vi piace il genere fateci un pensierino. Presenza di scene esplicite, anche se il linguaggio usato non è volgare. 
Giudizio personale: Mediocre, ma d'aiuto se siete annoiati e non sapete come passare un pomeriggio. Si legge velocemente.



Finisce qui il primo post sui romanzi slash :3 fatemi sapere le vostre impressioni, e se avete romanzi da consigliare, sono tutta orecchie (: 

mercoledì 7 maggio 2014

FILM ~ Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

«E' incredibile come un posto come quello abbia visto intrecciarsi i destini di tante persone così diverse...»

I ricordi, memorie di attimi ormai passati ma non ancora scomparsi, rappresentano uno dei tesori più importanti per la vita di una persona e per la storia di un'epoca. Ricordare significa vivere e rivivere. Questo sembra suggerire il film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, di cui mi accingo a parlarvi. Prodotto nel lontano – ma non troppo – 1991, Pomodori verdi fritti, il cui titolo originale è “Fried Green Tomatoes”, è, a mio parere, uno dei film drammatici che gli amanti del cinema non dovrebbero assolutamente perdere.

Tratto da un romanzo di Fannie Flagg, la quale ha inoltre curato la sceneggiatura del film, Pomodori verdi fritti racconta la storia di due epoche diverse e dei problemi ad esse legate. Durante la visione del film, lo spettatore ascolterà i lontani ricordi della signora Ninny e assieme a lei verrà riportato nel sud degli Stati Uniti d'America durante quei lontani anni trenta, quando ancora il razzismo e l'inferiorità delle donne erano considerate normalità. Allo stesso tempo, però, tale narrazione verrà spesso interrotta dal “presente” degli anni ottanta. Seguiremo così le vicende di Kathy, amica di Ninny, casalinga alla presa con ben altri problemi, non meno insidiosi, quali un matrimonio ormai insoddisfacente, l'incapacità di farsi valere e una pericolosa tendenza a mangiare più del dovuto. È così che l'incontro fra le due donne, l'anziana Ninny e la casalinga Kathy, diventa l'incontro fra due epoche e l'occasione per vedere il bello e il brutto di due mondi ormai lontani.

Ma Pomodori verdi fritti non trascura la caratterizzazione dei personaggi e dei loro sentimenti, tanto che è impossibile non provare simpatia per Kathy, pasticciona e un po' depressa ma con molto spirito combattivo dentro di sé, e Ninny, anziana ma con più voglia di vivere di un'adolescente. Ugualmente interessanti e ben delineati sono i personaggi di Idgie e Ruth, le due protagoniste dei ricordi di Ninny, ed espressioni di due diverse femminilità. Idgie, bella e selvaggia nella sua irriverenza, e Ruth, ragazza più calma ed elegante.

Di questo film ho particolarmente apprezzato la narrazione ad intreccio, che nonostante i frequenti flashback risulta chiara e perfettamente comprensibile. La storia – o forse dovrei dire le storie – di Pomodori verdi fritti, per quanto interessanti, non sono di per sé molto originali, ma rappresentano bene il genere tranche de vie (traducibile in “momenti di vita”). Personalmente credo che storie di questo genere debbano puntare molto sulla caratterizzazione dei personaggi e su una certa poesia della narrazione, per non rischiare di essere banali o noiose. Ebbene, Pomodori verdi fritti vi riesce egregiamente. Anche la regia e la colonna sonora risultano appropriate, e il doppiaggio italiano non stona.

Nonostante le mie lodi siano state abbastanza consistenti, non posso ignorare quello che secondo me rappresenta un grave difetto: la censura. È sufficiente cercare informazioni sul romanzo originale, infatti, per notare che in realtà Idgie e Ruth – che come ho detto prima sono le protagoniste dei flashback – non sono amiche, ma amanti. Questo non è mai stato palesato nel film, in cui il rapporto fra le due è volutamente ambiguo, ma mai espressamente omosessuale. La versione italiana, inoltre, ha subito un'ulteriore censura, che ha tagliato alcune scene minori per eliminare definitivamente qualsiasi dubbio “scomodo” circa la reale relazione fra Idgie e Ruth. Non solo ritengo questa scelta offensiva, ma credo anche che il film sarebbe potuto essere migliore se avesse rispettato maggiormente il libro. La scelta del regista di evitare temi problematici è comprensibile, soprattutto considerata l'epoca in cui è stato prodotto il film, ma non completamente scusabile. Nonostante questo difetto, considero Pomodori verdi fritti un film classico dalle molte qualità. Non lasciatevelo scappare!


venerdì 4 aprile 2014

MANGA-KA ~ Asumiko Nakamura

In occasione dell'uscita ormai prossima di Compagni di Classe, che come ricordo verrà pubblicato dalla Magic Press il 17 Aprile, mi sento in dovere di fare un po' di pubblicità a quest'autrice, che seguo ormai da anni e che è una fra le mie preferite. 


Nonostante la discreta fama che alcuni suoi manga hanno sul web, Asumiko Nakamura risulta essere una vera e propria sconosciuta: di lei non si sa quasi nulla, tranne che è nata nel '79 nella Prefettura di Kanagawa. Non ha un sito, le sue interviste sono introvabili, e anche le pagine in giapponese che ho consultato sono piuttosto spoglie. Ma, alla fine, i suoi manga ci parlano di lei molto più di quanto potrebbe fare un sito web! Diamogli quindi un'occhiata ;)


Nel corso della propria carriera la Nakamura si è occupata di tanti generi diversi, ma le sue opere più famose sono tutte a tematica omosessuale - principalmente maschile, ma anche femminile. Le si può dividere in due filoni principali: quello light, molto leggero e allegro, quasi sempre ambientato a scuola e di genere slice-of-life, e quello dark, caratterizzato da elementi molto impegnati come la mafia, lo stupro, lo sfruttamento e la violenza. Entrambi gli argomenti vengono a mio parere trattati in modo adeguato e con originalità, ma per gusti personali tendo a preferire il primo (perciò si comincia da quello, yay *3*). 


Se tutti i manga BL fossero come quelli della Nakamura, le fujoshi non si dovrebbero vergognare di essere tali e non verrebbero concepite come femmine-fallite e pseudo-hikikomori. I manga light della Nakamura, infatti, sono una sorta di "yaoi depurati": via la volgarità, via gli stereotipi, via il nonsense ed i particolari ridicoli. Quel che resta è un'opera dolce e realistica che, grazie a dei personaggi particolarmente simpatici e ben caratterizzati, riesce sempre a dare l'impressione di raccontare una storia vera, per quanto magari un po' atipica. Atipico è infatti un aggettivo chiave delle opere della Nakamura, principalmente per l'originale stile di disegno, che in queste opere risulta accompagnato da una colorazione molto sfumata e tenue. Ma quando dico "queste opere", di quali opere parlo di preciso? Sicuramente del già citato Doukyuusei/Compagni di classe, capolavoro indiscusso, che vede come protagonisti due compagni di classe (appunto XD), Kusakabe e Sajou. Mentre il primo è un vero e proprio figo esuberante e scalmanato, motivo per cui fa anche parte di un complesso rock, il secondo è serio, riservato, e senza dubbio un pessimo cantante... Per uno strano caso, sarà proprio la sua scarsa conoscenza della musica a far incontrare i due ragazzi, poco prima di un concerto scolastico. Volume unico pubblicato nel 2006, questo manga è stato accolto così positivamente sul web da essere acquistato anche in Italia e, in forma digitale, negli Stati Uniti. Il carattere episodico di Doukyuusei ha fatto sì che venissero pubblicati altri volumi, i quali rispettano la continuità del primo e raccontano altre avventure della coppia e di personaggi vicini. Con la speranza che prima o poi i loro diritti vengano acquistati in Italia, ecco i titoli: Sora to Hara (spin-off), Sotsugyousei (sequel) e O.B.*(sequel). Manga di rara poesia, queste storie raccontano la felicità nelle cose di tutti i giorni, nei sorrisi, nell'amore. Consigliati davvero a tutti gli amanti del genere romantico e slice-of-life. 


Fra le serie light della Nakamura si colloca anche Anata no Tame nara doko Made mo, volume unico che indulge in scene più piccanti senza però perdere comicità. Incentrato sulle strampalate vicende di un agente di polizia e del suo "prigioniero", questo è uno dei lavori più scemi e divertenti della Nakamura. Non è nato per essere serio, e quindi non è un capolavoro, ma di sicuro fa ridere, quindi lo consiglio con tutta me stessa alle yaoiste nei momenti tristi, ahah. Segnalo inoltre anche Non-non, una oneshot in due parti carina, anche se non spettacolare. 

Arriviamo adesso ai manga dark! Mentre le opere citate prima possono essere apprezzate più o meno da chiunque, queste di cui mi accingo a parlarvi sono davvero per pochi highlander dei BL. Non solo infatti sono presenti scene molto esplicite (ricordo che la Nakamura ha lavorato a lungo su Manga Erotics F), ma la violenza presente in alcuni capitoli può risultare davvero scioccante. Il primo manga ad inaugurare questa serie è Copernicus no Kokyuu, due volumi dedicati alla storia dello sfruttamento di Nido di Rondine, un ragazzino che lavora come clown nella Parigi di fine '900. Seguono J no Subete*, incentrato sulla difficile tematica della transessualità, ed il suo prequel, Barairo no Hoo no Koro - che personalmente ho trovato mediocre. Ultimo ma non meno importante, Double Mints, la storia di due uomini con lo stesso nome, accomunati dal segreto di un omicidio. Purtroppo ritengo di non essere in grado di recensire obiettivamente questi manga, perché fanno parte di un genere che mi lascia dubbiosa. Come la maggior parte delle persone non sono attratta da scene eccessivamente violente, mentre la presenza di un forte erotismo non fa per me. Questi sono però i punti forti di queste serie, e sono realizzati perfettamente. Al contrario di altri manga, che cercano anch'essi di distinguersi tramite scene sconvolgenti ma che cadono presto nel volgare e nell'osceno, la Nakamura riesce a trovare quasi sempre il difficile equilibrio tra eccesso e misura, tra proibito e consentito. La Nakamura sa senza dubbio come turbare i propri lettori, perciò, se non vi fate scandalizzare e anzi amate le storie conturbanti e angoscianti, questi manga fanno per voi. 


Di quest'autrice segnalo anche alcune fra le sue oneshot (non a tematica BL), quelle a mio parere più carine: Noel, The Bedroom Girl The Sculpture Girl, B&W, Adolte to Adarte, Long Along Alonging, Overpass Junction (yuri). 

Una nota a parte, la più importante, la merita lo stile eccezionale di quest'artista. Asumiko Nakamura sa infatti piegare al proprio volere una linea morbida e flessuosa, di modo che essa possa esprimere allo stesso tempo un'atmosfera allegra e rilassata oppure il più angosciante dei drammi. Il lettore si trova così immerso in un mondo sinuoso e seducente, che a tratti evoca le forme dell'art nouveau. 



E, giusto perché mi piace parlare a caso di arte... non vi sembra che lo stile della Nakamura e quello di Beardsley si assomiglino?

Inoltre il modo in cui la sensei colora, con colori acidi e forti contrasti, utilizzando una campitura piatta e soltanto leggermente sfumata, che nasconde quasi totalmente il disegno, mi ha ricordato il Manierismo e la Deposizione del Pontormo

Insomma, anche senza i miei scleri avete capito benissimo che quest'autrice sa disegnare e che merita leggerla. Perciò, comprate Compagni di Classe il 17 Aprile, mi raccomando! 

*non ho letto queste opere e non ne ho citate altre, come Utsubora, per lo stesso motivo.