martedì 18 luglio 2017

ANIME ~ Stagione estiva 2017, prime impressioni

Con questo post inauguro la rubrica prime impressioni, nella quale scriverò cosa penso dei nuovi anime di stagione... dopo soltanto il primo episodio! Come mai questa scelta? Principalmente perché penso che il primo episodio di una serie sia il suo "biglietto da visita", con cui si presenta allo spettatore. Secondariamente perché trovo divertente recensire i primi episodi e ho voglia di creare una rubrica veloce e disimpegnata. 

Hitorijime My Hero 
12 episodi, shounen ai, scolastico 


Quando si parla di BL, si sa... qualsiasi opera animata è una goccia d'acqua nel deserto. E le fan sono molto assetate, motivo per cui non staranno a lamentarsi troppo della trasparenza dell'acqua o della sua viscosità. Detto in parole povere, se Hitorijime My Hero fosse uno shoujo non saprebbe di niente, ma è uno shounen ai quindi apprezziamo lo sforzo. Il chara risulta carino, soprattutto quello del protagonista, che si distingue dai soliti uke. Gli altri personaggi sono più stereotipati, ma comunque okay. Grafica e soundtrack sono visibilmente low-cost, ma accettabili. La dinamica insegnante/studente è trita e ritrita, così come quella amici d'infanzia, inoltre la presenza di più coppie mi ha sempre urtata. Nonostante questo il primo episodio è stato caruccio e l'ho gradito abbastanza. Fortunatamente sembra non essere troppo affrettato, il che è positivo. Staremo a vedere.

Prima impressione: 🌟🌟🌟💩💩

Netsuzou TRap
12 episodi, shoujo ai, scolastico, 10 min per ep.


Povero shoujo ai... se c'è un genere ancora più bistrattato del BL, direi che è questo. Non mi aspettavo grandi cose da questa serie, ma dire che Netsuzou TRap ha deluso le mie deboli aspettative è un eufemismo. Questo primo episodio ha fatto letteralmente schifo. Dieci minuti di stereotipato ecchi yuri senza senso. Un soft porn dalla grafica neppure chissà quanto carina che non ho esitato a cestinare. Bleah! Ps. le tette che cambiavano taglia a seconda che le protagoniste fossero vestite o mezze nude mi hanno turbata nel profondo. Allora giapponesi, le volete grandi o piccole queste tette? Decidetevi!

Prima impressione: 🌟💩💩💩💩

Koi to Uso
drammatico, romantico, scolastico, futuro alternativo


Un futuro in cui ogni persona deve sposarsi con un'altra selezionata dal governo suona difficile da mettere in scena, ma magari... e invece no. A quanto sembra da questo primo episodio, la tematica pseudo-distopica non è altro che un plot device per mettere in scena un amore strappalacrime e tormentato. Il livello di melodramma presente in questo episodio è sconcertante e mi fa seriamente pensare che i prossimi raggiungeranno vette di pathos esplorate forse soltanto da Caro Fratello. Il realismo è assente, a meno che i due protagonisti non abbiano qualche grave deficit mentale. Solo in questo caso infatti riuscirei a comprendere come si siano amati per cinque anni senza neanche scambiarsi una parola. Per il resto la grafica è graziosa, anche troppo direi (abbiamo capito che la protagonista è carina, dopo il trecentesimo primo piano della sua faccia magari ci annoiamo anche un po'!). Il compartimento tecnico in generale sembra medio-buono. Il colpo di scena finale l'ho gradito, è stato abbastanza disturbante. Non è sufficiente a risollevare l'anime dalla palude patetica in cui si è impelagato, però. Ma vabbè, sono curiosa di sapere che strada prenderà questo anime, perciò almeno la seconda puntata gliela concedo.

Prima impressione: 🌟🌟💩💩💩

Mahou Tsukai no Yome
24 episodi, spiriti, slice of life, magia


Fin dai primi minuti Mahou Tsukai no Yome sembra avere quel "non so che" in più. L'attenzione all'atmosfera e all'ambientazione trasforma un'animazione nella media in un prodotto graficamente sopra la media e assai gradevole alla vista. La tranquillità e la pacatezza della narrazione è rilassante ma non annoia, anche grazie all'ampio repertorio di personaggi e stranezze magiche che mantengono lo spettatore incuriosito. La peculiare sensibilità giapponese nel raccontare storie di spiriti è qua tutta presente e sembra garantire un mondo ben riuscito e credibile, al pari di Natsume Yuujinchou o Mushishi. Unica nota dolente: il passato della protagonista svelato alla fine dell'episodio (scelta narrativa che ho gradito) risulta decisamente stereotipato. Non sono una sostenitrice dell'originale a tutti i costi, ma dopo la prima scena sapevo già nei dettagli tutto ciò che sarebbe accaduto dopo. Un po' un peccato, ma il mio giudizio complessivo resta comunque ottimo.

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟🌟

Vatican Kiseki Chousakan
12 episodi, mistero, sovrannaturale, cristianesimo


Sarò sincera: lo avevo aggiunto alla lista soltanto perché sembrava promettere un po' di bromance. Ciò che ho ottenuto è stato soltanto trash e immagini totalmente random di chiese e Cristo. Tanto per aumentare la blasfemia già presente in ogni fotogramma dell'episodio, il fanservice yaoi non è minimamente nascosto: non solo la dinamica dei menti è presente, ma l'uke wannabe è veramente gaio (non per nulla compare nudo senza motivo ed è doppiato dallo stesso di Sekaiichi Hatsukoi). Anche sorvolando su questi bishounen a sproposito... la regia schifosetta, la grafica media-bassa e l'assurdità del tutto mi hanno impedito di portare a termine la visione del primo episodio. I dieci minuti peggio spesi della settimana, che avrei impiegato molto più volentieri a fissare il vuoto.

Prima impressione: 💩💩💩💩💩

Ballroom e Youkoso
24 episodi, sportivo, danza, scolastico, romantico


Ballroom e Youkoso sembra promettente, ma soltanto per l'attenzione riservata al reparto tecnico. L'animazione è buona e fluida, il character design particolare, la regia non audace ma si fa notare qua e là, la grafica decisamente approvata. Per quanto riguarda il chara ad una prima occhiata pare il solito, ma l'attenzione ai dettagli del volto, dei capelli e ad altri particolari lo fa davvero sembrare un manga in movimento. So che dovrebbe essere sempre così, ma la verità è che spesso i disegni del manga vengono semplificati tantissimo durante la trasposizione anime. Qua questo non avviene e l'ho apprezzato. Parlando più in generale, tutto lo stile dell'animazione riesce a mettere in luce l'eleganza del ballo. Movimenti precisi al millimetro, veloci e decisi, ma allo stesso tempo sinuosi ed affascinanti: questo è il ballo per Ballroom e Youkoso. Ho molto apprezzato il tentativo - andato a buon fine - di rappresentare il ballo da un punto di vista personale e unico e dell'anime. Certo, i colli lunghissimi e le pose virtuose fino all'inverosimile potrebbero non piacere a tutti, ma hanno stile.  Per il resto che dire? La storia e i personaggi sembrano carini, quindi spero non si trasformi nel solito anime sportivo monotono e ripetitivo.

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟💩

Kakegurui
12 episodi, scolastico, giochi, psicologico


Una scuola di ricconi in cui lo status è determinato dalle proprie abilità nel gioco d'azzardo sembra abbastanza una cavolata... e lo è! Un protagonista quasi senza volto, fanservice a non finire, logica assai stentata, suspense fallita e grafica carente sono solo pochi degli innumerevoli problemi di questa serie. Forse la cosa peggiore è che sembra una copia fatta male di Prison School (per la serie, "ti faccio copiare i miei compiti ma cambiali un pochino così non si vede, okay?"). Si salva soltanto la sigla, che pur essendo anch'essa piena di fanservice risulta originale ed interessante da vedere. Kakegurui? More like Kakkagurui </3

Prima impressione: 🌟💩💩💩💩

Made in Abyss
13 episodi, mondo fantastico, avventura, drammatico


Un paradiso terrestre sospeso in un infinito tunnel, un robot misterioso e dei ragazzini avventurosi sono gli ingredienti di questo primo episodio. La storia sembra molto carina e particolare, ed il fatto che sia adattata da un web manga mi fa sperare in un prodotto originale. Ambientazione curatissima sia nei background che nelle musiche e buon ritmo narrativo non fanno altro che rifinire questo grazioso anime. Nota positiva pure sui personaggi, che ho trovato gradevoli e ben caratterizzati (per quel poco che viene mostrato da un episodio solo). Non ho molto da dire oltre a questo. E' ben fatto da tutti i punti di vista, che aspettate a guardarlo?

Prima impressione: 🌟🌟🌟🌟🌟

The Reflection

**in arrivo dal 22 Luglio**

Le prime impressioni di questa stagione finiscono qua! Che ne pensate? Siete d'accordo? Volete segnalarmi qualche altra serie degna di nota che non ho considerato? Commenti ben accetti, come sempre~ 

martedì 11 luglio 2017

WEB MANHWA ~ Killing Stalking

Normalmente preferisco aspettare la conclusione di una serie per parlarne, ma visto che la JPop pubblicherà a breve questo fumetto ho deciso di recensirlo in anteprima. 

koogi × 2 volumi (in corso) × horror × thriller × BL

Killing Stalking ha fatto molto parlare di sé, sia per le tematiche controverse che lo caratterizzano sia per la popolarità che ha immediatamente riscosso online, soprattutto fra gli amanti del Boys' Love. L'inaspettata scelta della JPop di portare questo web manhwa in un'edizione italiana cartacea ha riscosso forti critiche così come sentiti ringraziamenti. Insomma, lo avrete già capito: questa è un'opera che o si odia o si ama. Vediamo perciò quale delle due posizioni ritengo più valida. 

La trama di Killing Stalking ruota attorno alle vicende di Bum, un giovane reietto della società che si trova inevitabilmente attratto dal suo opposto, il bello e popolare Sangwoo, perfetto praticamente in tutto. Rendendosi conto che nel mondo di tutti i giorni non vi è posto per il suo amore omosessuale, Bum decide di rinunciare a ogni pretesa di normalità ed elabora un piano per entrare di nascosto nella casa di Sangwoo, ossessionato dall'avvicinarsi al ragazzo. Quando scopre che dietro la facciata scintillante di Sangwoo si nasconde in realtà uno spietato killer è ormai troppo tardi. Scoperto, viene catturato da Sangwoo e confinato nell'inquietante cantina della casa, dove verranno compiuti i più efferati crimini.

La trama non è affatto scontata, ma nonostante questo non risulta neppure particolarmente originale. Certo nel panorama BL Killing Stalking si distingue senza troppi sforzi, ma bisogna ricordare che la maggior parte degli yaoi è altamente stereotipata e ripetitiva e rappresenta perciò un debole avversario. Ampliando lo sguardo ad opere thriller e horror elementi quali violenza, reclusioni, relazioni morbose e pazzia sono invece all'ordine del giorno. Mi sento quindi di considerare questa un'opera moderatamente originale, che pur non essendo stereotipata può ricordare a tratti opere già viste.

Al di là dell'originalità questo manhwa ha comunque diversi punti forti. Primo fra tutti è l'ottima gestione della suspense, indispensabile per ogni thriller che si rispetti. Sia a livello grafico che narrativo la tensione è infatti sempre ben percepibile, sapientemente intervallata a momenti di distensione. Ogni situazione, anche quella più normale ed innocua come andare a comprare una torta o preparare la cena, diventa in Killing Stalking inquietante e pericolosa. Il lunatico Sangwoo come un dio crudele può dare in ogni momento vita o morte alle sue prede. Il lettore è lasciato perciò col respiro sospeso, mentre aspetta l'imprevedibile quanto determinante reazione di Sangwoo. 

Come ho già detto la grafica non fa che accentuare questa sensazione d'ansia, ricorrendo a messe a fuoco ed inquadrature particolari, colori forti come il rosso, distorsioni e linee cinetiche che accentuano la sensazione di movimento. Sotto trovate alcuni esempi. 


Una grafica audace, che indietreggia soltanto di fronte a particolari di natura sessuale, completamente censurati (come è d'uso in Corea). Tutto il resto sarà ben visibile: sangue e ferite, lividi, insetti, fluidi corporei, intrugli con il cibo e schifezze varie. A questo proposito devo menzionare una scena che mi ha fatta particolarmente rabbrividire: ad un certo punto Bum, che si è fatto un taglio profondo ad una mano, scivola cadendo su un sacco della spazzatura, che si rovescia. La sua mano ferita finisce così sopra ad un groviglio di sporcizia e spine di pesce. Un'immagine raccapricciante che ho gradito (per modo di dire!) e che dimostra come l'autrice dell'opera sia attenta anche ai minimi particolari. 


Peccato quindi per le censure "scintillanti" delle parti intime che, vista la presenza di gore ed altri elementi adulti, stonano un po' e sembrano insensate. 

L'ottima grafica si unisce ad una buona narrazione che alterna in modo intelligente passato e presente, dandoci allo scorrere dei capitoli sempre più informazioni sulle storie di entrambi i protagonisti. Esse da frammentarie divengono via via più complete, aiutando il lettore a ricomporre il puzzle. Una scelta che ho gradito anche perché alla lunga le vicende "casalinghe" di Bum e Sangwoo sarebbero diventate ripetitive e noiose. Forse per evitare ciò si alterna un'altra linea narrativa parallela, quella che vede le investigazioni del poliziotto Seungbae. Come da tradizione per molti horror e thriller, anche qua abbiamo un poliziotto dal passato un po' stereotipato che, non ascoltato da nessuno, intuisce la verità. Chissà che ciò non preannunci un suo duello finale con Sangwoo... In ogni caso questa scelta narrativa sa di già visto e avrebbe potuto essere sostituita con qualcosa di un po' più interessante o originale. 


Ma veniamo ad un'altra parte essenziale del manhwa... quella romantica. Si fa per dire! La relazione malata che si viene a creare fra Bum e Sangwoo è un elemento fondamentale della storia. Essa è l'espressione diretta di due personalità distorte: la prima, quella di Bum, cronicamente tendente alla dipendenza dalle persone; la seconda, quella di Sangwoo, folle nella sua essenza e con traumi infantili irrisolti - come direbbe Freud. Gestire due personaggi così particolari e le loro interazioni non è affatto facile, ma per me Koogi ci riesce appieno, mostrandoci una relazione che con il passare del tempo muta ed evolve nelle sue dinamiche. 

Illustrate le caratteristiche principali ed i punti forti di quest'opera, è d'obbligo accennare anche a qualche particolare che mi ha fatto storcere il naso (ma solo un pochino). Il ripetuto soffermarsi di molte vignette sul sedere e sulle gambe di Bum l'ho trovato davvero immotivato e alla lunga fastidioso. Stessa cosa vale per altro "fanservice" simile, che sembra enfatizzare una sensualità assai fuori luogo. Sono poi riscontrabili, se non veri e propri buchi di trama, delle incoerenze qua e là (persone che non si accorgono dell'odore di un cadavere, una strada affollata che diventa improvvisamente deserta quando Bum prova a scappare, e simili). Tutto sommato però difetti secondari, che non vanno ad intaccare seriamente il realismo della storia.

Ma allora, perché molte persone chiedono ai lettori di Killing Stalking...

"Perché c***o ti piace una cosa del genere, fo***to ritardato?"

IN POCHE PAROLE? (TL;DR) Nonostante la mia valutazione complessivamente buona di quest'opera, è innegabile che questo manhwa è a dir poco problematico. Non solo i temi affrontati sono estremamente forti, ma anche la grafica non si risparmia quasi niente. Un lettore che si approcciasse a quest'opera per caso, se non anche uno più informato, potrebbe rimanerne turbato. Per questo mi sento di sconsigliare Killing Stalking a chi vuole semplicemente leggere un BL appassionante (per quello c'è 19 Days <3) e a chi non è preparato mentalmente. Anche nel caso foste amanti dell'horror questo manhwa potrebbe non piacervi se non gradite la tematica omosessuale, su cui si basa gran parte dell'opera. Insomma Killing Stalking si rivolge ad una fetta di pubblico molto ristretta, che è tuttavia in grado di soddisfare con una storia buona, un'ottima gestione della suspense, personaggi ben caratterizzati e grafica curata. Quindi se l'horror vi intriga, adorate le relazioni morbose e le personalità malate, e non vi dispiacciono le relazioni fra due uomini... direi che Killing Stalking merita almeno una possibilità.